Esistono luoghi dove la geologia si fa poesia e la storia si respira in ogni fessura della roccia. Uno di questi è l'imponente massiccio del Monte Peralba, la "Pietra Alba" dei nostri antenati, che con i suoi 2694 metri domina il confine tra Veneto, Friuli e Austria.
Il suo nome non è un caso: la Pietra Alba (pietra bianca) deve la sua origine al calcare cerroide limpidissimo che la compone, una muraglia candida che sembra sorgere come un castello di luce sopra i pascoli verdi della Val Sesis. Ai suoi piedi, il silenzio è rotto solo dal mormorio delle Sorgenti del Piave, il fiume sacro alla Patria, che proprio qui inizia il suo lungo viaggio verso l'Adriatico, regalando unʼatmosfera di pace solenne prima della sfida verticale.
Questa escursione non è un semplice percorso, ma unʼimmersione totale nella "Verticalità Carnica". Partendo dallo storico Rifugio Calvi, avamposto di ospitalità e
tradizione alpina che raggiungeremo nella giornata di venerdì, ci muoveremo lungo due linee spettacolari:
- Ferrata Sartor al Monte Peralba (PD): Una via classica ed elegante che risale la parete ovest, conducendo alla vetta dove lo sguardo spazia dai Tauri alle Dolomiti.
- Ferrata Chiadenis (D): Un itinerario aereo e ricco di testimonianze della Grande Guerra, che con la salita dalla Ferrata di Guerra (versante nordest), la discesa dalla Ferrata CAI Portogruaro (versante sudovest) e passando da una cresta affilata, si snoda tra passaggi adrenalinici e un panorama mozzafiato sul massiccio sottostante.
NOTA: partecipazione sottoposta ad accettazione da parte dei Direttori di Escursione sulla base di conoscenza diretta delle capacità e/o curriculum su vie ferrate.
(itinerario dettagliato nella locandina allegata)