Maestà S. Antonio (Reno inf.)

SEC. XVIII (prima metà) Sant’Antonio da Padova

Marmo bianco scolpito; cm. 33×25 Iscr.: S. A. (sul bordo inferiore); […] XXXVI/ GROPPUS ALOYSIUS/ I. H. O. E. H. O. H. (sulla cornice in arenaria, in basso al centro).

“La maestà costituisce uno dei non rari esempi di discordanza fra iconografia e iscrizione celebrativa, determinati dall’adattamento di un’altra raffigurazione al tema iconografico prescelto dal committente, quando nel repertorio dell’artigiano esecutore non era disponibile l’immagine desiderata. L’effigiato dovrebbe infatti rappresentare Sant’Antonio da Padova, secondo le intenzioni dell’offerente rese esplicite dalla sigla incisa alla base della figura (S.A.), ma la presenza del disco raggiato recante il monogramma di Cristo IHS, Iesus Hominum Salvator, rimanda chiaramente a San Bernardino da Siena, predicatore popolarissimo di straordinaria efficacia e umiltà (rifiutò l’episcopato di Ferrara, di Siena e di Urbino), appartenente all’Ordine francescano, patrono di Siena e dell’Aquila”. (1)

“(1) Anna Mavilla, scheda in Le trame della storia. Risultati di un censimento nei comuni di Langhirano, Lesignano, Tizzano, Corniglio. Parma, 2005, p. 425.


Street view

Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

S. Tipologia

Località

Vallata

Comune

Quota

482 mt. s.l.m.

Epoca

XIX° sec.

Proprietà

privata

Destinazione d'uso attuale

Maestà

Destinazione d'uso storica

Maestà

Stato di conservazione

Segnalato da

,

Rilevatore / compilatore