Maestà Madonna di Loreto (Monchio d. Corti, loc. Ceda)

marmo apuano, cm. 30X32,  XVIII° secolo
Iscrizioni:
sulla base, in lieve aggetto, della formella: B.V. D.C.;
sulla fronte della cornice in arenaria che inquadra la lastra marmorea: … (PO)SE PER / …
[Olinto Bottacci pose per sua devocione 1648]
Lievemente sbrecciati il naso e il mento della Madonna.
“Il bassorilievo dovrebbe riprodurre nelle intenzioni dell’offerente esplicitate dall’iscrizione («B.V. D.C.» ) l’immagine della Vergine del Carmine, ma la figura della Madonna, serrata nell’aulica partitura della tipica veste tronco-conica marcata da insistite cordonature, e col capo cinto da una corona di complessa articolazione decorativa, rimanda con certezza alla tipica iconografia della «Virgo Lauretana». La palese discordanza tra iconografia e relativa iscrizione, documentata da altri esempi anche in area cornigliese, può trovare spiegazione nel limitato repertorio degli anonimi artigiani esecutori, che si prestavano ad «adattare» una diversa raffigurazione, apponendo nella dedica il titolo relativo alla richiesta, quando il tema iconografico desiderato dal committente non era disponibile. La formella è innestata entro una cornice monolitica in arenaria finemente battuta, in gran parte deleta per la marcata erosione subita dalla pietra” (1).

(1) Anna Mavilla, Le Maestà dell’alta Val Parma e Cedra, Ravenna, Longo, 1996, p. 88; 121, n. 2.106

Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

S. Tipologia

Località

Vallata

,

Comune

Epoca

XVIII sec.

Data

1648

Proprietà

privata

Destinazione d'uso attuale

Maestà

Destinazione d'uso storica

Maestà

Stato di conservazione

Segnalato da

,

Rilevatore / compilatore