Maestà Madonna con Bambino (Canetolo)

“”Maria è raffigurata in piedi, sospesa su una nube e quasi librata nell’esiguo spazio della formella.Sostiene col braccio destro Gesù Bambino, che con il braccino sinistro le cinge il collo. Nella destra stinge un grosso libro, presumibilmente la Bibbia, che secondo la tradizione preferita in Occidente, la Vergine stava leggendo e meditando in occasione dell’annuncio della nascita di Gesù da parte dell’Arcangelo Gabriele. La formella, la più antica fra le maestà di tutto il territorio della Val Parma che presentano esplicite indicazioni temporali, pare opera di un artefice di notevole esperienza e maturità, come lascerebbero supporre il respiro monumentale della composizione, la fine caratterizzazione psicologica che anima la fisionomia dei volti, il ricco dispiegarsi dei panneggi e l’accorgimento prospettico che fa chinare verso l’osservatore le teste della Madonna e del Bambino, in una sorprendente espressione di dolcezza. Soluzioni analoghe ricorrono, sia pure con minor forza espressiva, in due bassorilievi devozionali degli inizi del sec. XVII del territorio orientale della Lunigiana, nell’area pertinente a Fivizzano (MS), a conferma di un complesso milieu, toscano-lombardo, che caratterizza la zona di Carrara per la presenza di artisti di varia provenienza colà richiamati dalle attività marmifere. L’erezione della maestà va ascritta a don Francesco Iappini, parroco della Chiesa dei Santi Leonardo e Rocco in Canetolo dal 15 luglio 1628 al 1632.
Spezzata da nette fratture in nove frammenti malamente ricomposti e saldati a cemento; lacune, crepe e sbrecciature nei punti di maggior rilievo.
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(1) Anna Mavilla, scheda ICCD n. 08/00367712


Informazioni aggiuntive

Classe tipologica

Tipologia

Località

Vallata

Comune

Epoca

XVII° sec.

Data

1619

Proprietà

privata

Destinazione d'uso attuale

Maestà

Destinazione d'uso storica

Maestà

Stato di conservazione

Rilevatore / compilatore